SCUOLE, MODULO A: ASINO IN NATURA

01.01.2018

Richiedi alla mail: asineria.re@gmail.com le informazioni relative alle uscite scolastiche

Asini e terra, origini e evoluzione del territorio attraverso l 'utilizzo dell'animale per raccogliere i frutti della natura e trasformarli. Laboratori e attività di educazione alle filiere eco sostenibili.

Oltre alle attività laboratoriali da svolgere al Parco del Mauriziano (RE) o nei cortili delle scuole, proponiamo a tutti i cicli delle scuole primarie e secondarie trekking di uno o più giorni nel primo Appennino Reggiano appoggiati a strutture ricettive.

1) ORTO NASONE percorso di conoscenza dei profumi della Natura e piantumazione del percorso di erbe officinali. Il giardino della Gabrina è un luogo particolare dedicato alla strega reggiana, grande erbaiola e conoscitrice dei segreti delle piante. Il suo giardino all'interno del parco delle acque chiare è un posto dove profumi e odori si mescolano alla bellezza della campagna. Tantissime piante officinali alcune ritrovate sonori, pronte ad essere annusate e utilizzate. Ma il giardino della Gabrina aumenta, diventa più grande ogni volta chi bambini piantumano le erbe. Gli asini portano tutto il materiale per la messa a dimora, e il grande serpente d'erba prende forma...

2) ASINO DI VINO ciclo della trasformazione dell'uva in sughi, vino e aceto .                                  Un percorso completo per la valorizzazione dell'uva della vigna storica del parco del Mauriziano. Giornata della vendemmia e della pigiatura con gli asinelli,che attrezzati con basti e ceste aspettano pazienti che venga riposta l'uva della vendemmia.
                                                                                Lo scenario della giornata è rappresentato dall'antica vigna recuperata nell'area adiacente al Mauriziano sulle rive del torrente Rodano. L'uva vendemmiata, viene portata nell'area verde del recinto degli asinelli e posta nelle tinozze per la pigiatura, dopo di che tutti i partecipanti, dopo accurato lavaggio dei piedi, potranno saltare a meraviglia sull'uva e spremerla a fondo.
                Dopo la pigiatura, l'uva spremuta verrà messa nei tini, a fermentare in cantina per tutto l'inverno, fino a diventare vino gustoso e profumato in primavera.                                                                                 Il percorso didattico prevede un ulteriore giornata (facoltativa) primaverile per l'imbottigliamento del vino e per la successiva trasformazione in aceto.

3) LA ZUCCA DELLA GABRINA , raccolta delle zucche letterarie e trasformazione del prodotto Dolce e buona, nutriente e rinforzante per l'organismo la zucca è un prodotto della terra di enorme valore. La zucca è un simbolo nelle fiabe, nelle storie e leggende tramandate da generazioni, trasformata in carrozza o casa dei folletti. La tradizione reggiana utilizza la zucca anche per arricchire la tradizione gastronomica. Il tempo delle zucche è il tempo di un buon succo e o budino di questo ortaggio. Le zucche del Mauriziano però sono ancora più buone perchè all'interno si trovano perle di saggezza. dentro alle zucche ci sono parole, e filastrocche che la Gabrina la buona strega reggiana sapeva raccontare prima delle trasformazioni in pozioni magiche dei prodotti della terra. 

Una passeggiata letteraria dolce e davvero buona .

4) CAMPOLA CHE ACQUA. 

La valle del torrente Campola è un itinerario naturalistico che unisce la bellezza del paesaggio alle dinamiche di esplorazione . 

La valle della Campola è silenziosa e selvaggia, ricca di boschi e ambienti che si sviluppano tra il fondovalle dove scorre il piccolo torrente e le colline circostanti. L'itinerario ad anello ha come partenza e rientro il paese di Pecorile raggiungibile anche dai mezzi pubblici

L'itinerario ha una lunghezza di circa 6 km e raggiunge il paese di Votigno, gioiello incastonato nella alta valle del Campola con i suoi angoli suggestivi e il centro internazionale di cultura tibetana.

Osservazioni naturalistiche interessanti sugli ecosistemi del bosco e delle aree selvagge abbandonate  dall'uomo dove la natura poco alla volta riprende gli spazi abbandonati e con la vegetazione pioniera rinverdisce le aree.

5) LA VALLE DELLE ORCHIDEE . Il sentiero del rio Vico, le colline di Canossa e Rossena in un itinerario ricco di fiori spontanei autoctoni.

Spettacolare percorso paesaggistico che si snoda nella valle del torrente Vico a ridosso della rupe rossastra di Rossena e la bianca rupe di Canossa. Un itinerario molto panoramico ricco di scorci e interessanti osservazioni floreali.

L'itinerario inizia dal campo sportivo di Ciano d'Enza raggiungibile con i mezzi pubblici (autobus di linea SETA e linea ferroviaria FER ) e raggiunge le praterie di Riverzana ampi prati spontanei ricchi di fiori e ambienti incontaminati. 

6) ASINO IN VIAGGIO

Proposte di più giorni in tenda o in appoggio a strutture . Percorsi di escursionismo e viaggi a piedi nella natura con gli asini che portano il materiale.

Una tenda, gli amici e l'asinello.

Il trekking a 4 zampe è avventura, è viaggio di conoscenza, è scoperta della libertà. 

Camminare al fianco di un asino è un lento viaggio nel territorio naturale e dentro noi stessi. L'asino è buon osservatore dell'intorno e induce all'osservazione, alla calma, alla riflessone. Camminare è un esperienza che porta a far emergere le proprie attitudini, a socializzare con l'ambiente naturale e con gli altri compagni di avventura. L'asino, calmo e riflessivo, il suo passo mai nervoso aiuta a far condividere l'osservazione più profonda del paesaggio ed a generare empatia con il mondo animale. E', questa, una delle più belle e complete esperienze che i ragazzi possano vivere; una esperienza che rimane nei ricordi del tempo.

Come si svolge: Nel luogo di ritrovo, le guide presentano ai partecipanti gli asini, che dotati di basto portano i materiali utili al viaggio; tende, sacchi a pelo, materassini e sacchi vestiti. Insomma, tutto il necessario per poter vivere questa avventura. Gli animali sono in proporzione ai partecipanti. Prima della partenza viene impartita una lezione sulla conduzione dell'animale per conoscerne i suoi lati caratteriali,le sue attitudini, le sue caratteristiche di cammino. Ai partecipanti viene consegnato un sacco vestiti per poter mettere il proprio vestiario personale che a sua volta verrà posizionato sugli asini.

I camminatori sono chiamati a condurre gli asini, nel pieno rispetto degli animali stessi, ed a creare, in tal modo, una collaborazione disciplinata e attenta.

Gli asini diventano, così, veri e propri compagni di viaggio. Il trekking someggiato è un esperienza che prevede una totale immersione nella natura, vivendo l'essenza stessa della ruralità e della semplicità. Una notte sotto il cielo stellato percependo i rumori del bosco è una esperienza formidabile di crescita...ma, in caso di brutto tempo è possibile una alternativa al coperto,utilizzando gli spazi messi a disposizione dalle strutture ospitanti.

6a) L'ASINO DI MATILDE. Le colline di Canossa e le terre dei calanchi argillosi. Una natura intatta tra storia e memoria Da due a quattro giorni di esplorazioni storiche e ambientali lungo un sentiero ideale che unisce la Contessa Matilde di Canossa, Ludovico Ariosto e la Repubblica Cispadana. Un percorso di conoscenza in un territorio da sempre protagonista negli eventi storici ed al contempo prezioso contenitore di natura protetta e di cultura agricola. Un soggiorno che unisce l'aspetto culturale e quello ricreativo in un insieme di esperienze e di osservazioni della terra reggiana, coadiuvato dalla azione degli asini la cui presenza rappresenta una originale forma di relazione con il mondo animale e con la tradizione agreste.

Gli asini sono straordinari "medium": con la loro simpatia e la loro calma favoriscono l'armonia del gruppo, permettono di vivere nuove sensazioni e agevolano un incontro profondo con le situazioni storiche ed ambientali che si vanno a visitare.

Il viaggio: Dal centro della città si raggiunge il Parco delle caprette dove avviene l'incontro con gli asini. Il percorso segue la ciclopista adiacente alla sponda orografica sinistra del torrente Crostolo e attraversa zone umide interessanti in cui ambienti palustri ai margini di insediamenti creano un ambiente ricco di vegetazione e avifauna. Raggiunta la Reggia di Rivalta (antica dimora Estense), il percorso si caratterizza per il suo aspetto più selvaggio. La pista ciclabile lascia il posto al sentiero che costeggia una vegetazione lussureggiante e raggiunge l'abitato di Puianello a ridosso delle prime colline reggiane. L'ultimo tratto del percorso sale sul crinale della chiesa di Puianello seguendo i confini labili dei calanchi e le zone attigue argillose in un panorama di crescente bellezza sui primi Appennini.

Un ultimo tratto in discesa porta nella conca valliva di Montebaducco dove è presente il più grande allevamento di asini in Europa. All'arrivo c'è da montare il campo e preparare il fuoco per la sera. Note.

- Cena e colazione del mattino in struttura - pranzo al sacco del giorno dopo fornito dall'organizzazione -

L'itinerario del secondo giorno raggiunge il vicino parco di Roncolo attraverso un itinerario facile con arrivo verso ora di pranzo seguendo il sentiero che raggiunge il bellissimo polmone verde sui colli di Quattro Castella.

 In alternativa, l'itinerario di ritorno può finire a Puianello con un percorso breve di circa 5 km e rientrare a Reggio Emilia con l'autobus di linea.

- L'arrivo a Reggio Emilia è previsto per le ore 17

Altro itinerario di rientro:

Le terre di Canossa; itinerario che percorre il crinale di Canossa e raggiunge il castello omonimo attraverso argille le calanchive, seguendo la larga e agevole carrareccia che si inoltra in un contesto paesaggistico di notevole bellezza. Raggiunto l'antico maniero si scende nella valle del rio Vico tra praterie e un esplosione di essenze vegetali spontanee. Si raggiunge il paese di Ciano d'Enza dove il treno della linea locale SETA riporta i partecipanti alla stazione FS di Reggio Emilia

Le quattro Castella: itinerario di ritorno che alterna salite e discese a ridosso dei colli canossiani in cui, negli ambienti che si susseguono, si può avere una visione completa dei biotopi di confine tra pianura e collina. Raggiunto il parco di Roncolo che comprende un interessante bosco espanso si scende a Quattro Castella dove il pullman di linea riporta i camminatori a Reggio Emilia - percorso di circa km 8 Il programma descritto è estendibile di altri due giorni con un percorso adeguato e con lo stesso itinerario effettuato su percorsi più lunghi.

Consigliato a scuole primarie secondo ciclo, scuole secondarie inferiori e superiori


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